Costa d’Avorio, continua l’impegno della NEA contro la povertà estrema grazie al sostegno dell’Otto per Mille Valdese

In Costa d’Avorio sono migliaia i bambini e i ragazzi che vivono in strada in condizioni di povertà estrema, esposti a tutti i rischi e pericoli che la loro vulnerabilità comporta. Sono 30mila nella sola Abidjan. Nelle altre città anche se i numeri non arrivano a quelli della capitale, la condizione dei minori è molto critica. Molti non vanno a scuola perché nonostante l’istruzione sia gratuita, i costi del materiale scolastico rappresenta un notevole ostacolo alla scolarizzazione dei minori poveri.

Nelle aree urbane la situazione è peggiore di quelle rurali: bambini e ragazzi, maltrattati, abbandonati, abusati, condannati al lavoro minorile a causa della povertà familiare estrema.  I dati sono così allarmanti che necessitano di programmi urgenti da parte degli organismi internazionali, programmi sostenibili a lungo termine che utilizzino un approccio che metta insieme le comunità locali, le famiglie e governi locali, il settore pubblico e quello privato valorizzando le competenze e gli apporti che ogni soggetto può dare dando così stabilità agli interventi.

La N:EA è impegnata da anni a in Costa d’Avorio nella cittadina di Duekoué ed è testimone di situazioni di disagio sociale che, sebbene non arrivino ai numeri di quelle delle aree urbane, sono gravi. L’Otto per Mille della Chiesa Valdese negli anni ha sostenuto i ragazzi con interventi di scolarizzazione e piccoli gruppi di donne, con attività generatrici di reddito che le sollevassero dalla condizione di precarietà economica causata dalla povertà e anche dal passato conflitto. Piccoli progetti che se da un lato non incidono molto nella generale e catastrofica situazione di povertà del paese, hanno garantito qualche beneficio alle donne coinvolte nei progetti e migliorato la situazione scolastica di diversi ragazzi. Le donne e i ragazzi sono gli strati della popolazione maggiormente colpiti dai conflitti e dalla povertà, di qui la necessità di investire su di loro.

Attualmente il nostro progetto ci vede impegnati a contrastare la condizione di vulnerabilità dei ragazzi che non vanno più a scuola, vivono in strada e molti di loro aspettano fuori ai “maquis” gli avanzi di cibo degli avventori. Sono 30 i ragazzi che beneficiano del progetto: 12 sono orientati all’apprendimento di un mestiere presso meccanici auto e moto, carrozzieri e frigoristi, 17 fruiscono del supporto scolastico e partecipano alle attività sportive e ludiche, tutti ricevono un pasto quotidiano nel Centro di Istruzione e di Formazione della N:EA a Duekoué grazie ad accordi con le famiglie e piccoli lavoratori autonomi del posto.

Attraverso queste le strategie, la N:EA intende allontanarli dalla strada, migliorare le loro relazioni e  favorire la loro inclusione scolastica e lavorativa in un paese dove sono migliaia i ragazzi  che vivono per strada, subiscono abusi o sono abbandonati dalle loro famiglie. Il progetto è iniziato a novembre 2025 ed è tutt’ora attivo grazie al contributo dell’Otto per Mille Valdese che da anni sostiene i progetti della N:EA in Costa d’Avorio.