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Un incontro con i genitori |
LA GENITORIALITA’
SOCIALE
L’idea di "Genitorialità sociale"
si fonda sul concetto che la funzione educativa primaria del genitore è
una risorsa comune che va sviluppata e sostenuta. Si tratta di attivare all’interno
della comunità una attenzione ai bisogni di cura e accoglienza dei giovani.
La genitorialità sociale permette di realizzare una efficace azione cooperativa
tra i servizi istituzionali e le esigenze sociali. Essa costituisce un punto
estremamente importante nella realizzazione di interventi territoriali.
Progetto di sostegno alla cura parentale
Attraverso il progetto “Gusci
di famiglie” l’ Associazione le Kassandre si propone di offrire
alle famiglie che vivono particolari condizioni di disagio nella relazione con
i propri figli, degli spazi dedicati al riconoscimento ad alla riqualificazione
del proprio ruolo. Il progetto propone lo sviluppo in senso sociale della genitorialità
al fine di consentire una crescita dell’intera comunità.
In particolare l’obiettivo del progetto “gusci di famiglie”
è quello di dare un sostegno alla funzione genitoriale attraverso un
percorso di condivisione del “lavoro di cura” che le famiglie si
trovano a svolgere nella relazione con i propri figli. A tale scopo sono state
previste due fasi in cui articolare l’intervento:
• Obiettivo della prima fase sarà quello di contattare e accogliere
le famiglie attraverso incontri seminariali di tipo informativo (sulla relazione
con i giovani, le problematiche legate alla crescita, la cura e l’alimentazione,
etc.) e focus group. Scopo di tali incontri sarà quello di consentire
da un lato di sensibilizzare i genitori nella comprensione delle dinamiche che
emergono nel rapporto con i propri figlie, dall’altro di prendere contatto
con le proprie emozioni talvolta difficilmente gestibili.
In questa prima fase avranno un ruolo attivo i genitori sociali, ovvero genitori
già formati all’ascolto empatico, alla gestione delle relazioni
con i giovani e alla mediazione.
• Obiettivo della seconda fase sarà invece quello di lavorare in
un’ottica di formazione delle famiglie che miri a “professionalizzare”
il lavoro di alcuni dei genitori coinvolti nella prima fase. Scopo di tale intervento
sarà quello di far emergere nuove figure di genitori sociali, ovvero
genitori “addestrati” al lavoro di mediazione, supporto e cura delle
relazioni sia nei contesti educativi che sociali in cui i giovani sono inseriti.
Pertanto sia all’interno delle istituzioni scolastiche attraverso Esperienze
Pratiche Guidate (osservazioni, gruppi) sia attraverso un lavoro “a domicilio”
presso le famiglie più difficilmente contattabili e resistenti ad altri
tipi di coinvolgimento, saranno adeguatamente formati da psicologhe esperte
in tali ambiti, altri genitori sociali al lavoro di mediazione tra i contesti
educativi in cui il giovane è coinvolto.
Sarà, inoltre, offerta, per tutta la durata dell’intervento, la possibilità per alcune famiglie di usufruire di uno spazio psicologico individuale.
I risultati attesi da tale intervento
saranno dunque:
1) In primo luogo consentire ai genitori di acquisire maggiori strategie per
la comprensione e la gestione delle problematiche legate alla crescita dei figli
in relazione ai propri vissuti.
2) In secondo luogo individuare opportune strategie di intervento con bambini
e adolescenti per prevenire la dispersione scolastica ed episodi di bullismo
attraverso il coinvolgimento diretto dei genitori ovvero attraverso la formazione
di genitori sociali.
Totale ore previste: 80 ore per zona (4 ore a settimana: due per lavoro di gruppo, due per colloqui individuali e utenze a domicilio) per un totale di 240 ore