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1 guestsPROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE ORGANIZZATO DA NOVAMETIS [Foto]
15 Novembre 2008 .
ORE 9.00 – 12.00
1 - Competenze psico-pedagogiche di insegnanti ed educatori per costruire
ed attivare strategie educative per giovani in condizione di disagio (uno
sguardo d’insieme).
22 Novembre 2008 . ORE 9.00 – 12.00
2 - Le condizioni sociali e psicologiche per l’apprendimento
29 Novembre 2008 . ORE 9.00 – 12.00
3 - Prima esperienza di un gruppo di discussione sulle pratiche pedagogiche
13 dicembre 2008 . ORE 9.00 – 12.00
4 - Aspetti emozionali coinvolti nella relazione educativa
10 gennaio 2009. ORE 9.00 – 12.00
5 - Aspetti connessi al lavoro in una equipe multi-professionale in contesti
educativi
7 febbraio 2009. ORE 9.00 – 12.00
6 - Intervento frontale sul Progetto Genitori
Tema: La difficoltà degli operatori a fronteggiare una situazione di
molti e convergenti disagi: l’esperienza di Scampia.
7 marzo 2009. ORE 9.00 – 12.00
7 - Intervento frontale sul passaggio dall’informale al formale
Tema: Analisi dell’inserimento dei rom centrato: osservazione antropologica
della diversa struttura sociale di questa comunità.
18 aprile 2009. ORE 9.00 – 12.00
8 - Intervento frontale sul problema della separazione
Tema: La valutazione, l’identità e l’autostima: come i
ragazzi affrontano queste problematiche (ad es. la bocciatura).
9 maggio 2009. ORE 9.00 –
12.00
9. Bilancio dell’ esperienza vissuta sotto il profilo personale e professionale,
gruppale istituzionale.
Protocollo d’osservazione 13/12/2008
Alle
9: 40 circa inizia il quarto incontro per la formazione degli operatori del
progetto “ragazzi dentro”.
L’incontro si apre con la presentazione di due studentesse di psicologia
della Federico II che svolgeranno la loro attività di tirocinio presso
l’associazione “maestri di strada”.Si procede con la lettura
del protocollo di osservazione dell’incontro precedente.
Protocollo d’osservazione 10/01/2009
Alle
Ore 9:15 si apre il V incontro per la formazione degli operatori del progetto
“Ragazzi dentro”. Cesare augura a tutti un felice anno nuovo,
Federica prende poi parola presentando le studentesse del corso di laurea
in psicologia che svolgono il proprio tirocinio formativo all’interno
della Onlus Maestri di Strada, e che si sono occupate di scrivere il protocollo
di osservazione dell’incontro precedente.
Dopo la lettura del protocollo, Gianni ringrazia Cesare per lo sforzo di
“passare” al gruppo il suo metodo di lavoro riconoscendo l’utilità
di uno strumento, il protocollo di osservazione, nella fase di ricordo dei
temi e degli interventi trattati nei precedenti incontri.
Alle
ore 9:30 ha inizio il sesto incontro per la formazione degli operatori del
progetto “ragazzi dentro”.
Inizialmente erano presenti nove operatori e un solo docente di Santa Maria
del Pozzo che aveva accolto l’invito ricevuto a partecipare agli incontri
di formazione dell’associazione.
Protocollo
d’osservazione 7/03/2009
Alle
ore 9:30 si apre il settimo incontro di formazione per gli operatori del progetto
“Ragazzi Dentro”.
Il gruppo si dispone come di consueto in cerchio e dopo gli ultimi arrivi
ha inizio la lettura del protocollo relativo all’incontro precedente.
Il primo argomento di discussione riguarda il rapporto complesso tra i progetti
formativi e l’organizzazione scolastica nei quali questi quotidianamente
si inseriscono.
Alle
ore 9:30 ha inizio l’ottavo incontro per la formazione degli operatori
del progetto ragazzi dentro. Dopo la consueta lettura del protocollo relativo
all’incontro precedente, gli operatori di Cavalleggeri chiedono chiarimenti
in merito ad una parte del protocollo appena letto, in cui si faceva riferimento
all’esperienza fatta da Elisabetta nell’incontro con i genitori
di Cavalleggeri.
Protocollo d’osservazione 09/05/2009
Alle
ore 9.30 si apre l'ultimo incontro per la formazione degli operatori del progetto
“ragazzi dentro”. Dopo la consueta lettura del protocollo relativa
alll'incontro precedente, Federica legge una parte tratta dal libro “il
piccolo principe” e ricorda come anche il primo incontro della formazione
sia stato caratterizzato dalla lettura di un brano tratto dal testo “i
tre linguaggi”. Segue un momento di silenzio scandito dal rintocco lontano
di alcune campane. Cesare rompe questo stato di sospensione gruppale del pensiero
definendo il suono ascoltato come “delle campane che richamano alla
morte”. Federica, allora, interviene proponendo a tutti la seguente
domanda: “a morte o non a morte?”.